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    October 31

    Le lacrime non si mischiano alla musica* _Sto parlando con te_

    Le note scorrono. Affondare la testa nella musica. Quello che vorrei adesso. In questa musica ci sei tu.  Pesante di vita, di aria nuova ma che già mi appartiene, delle luci della città che sono diverse quando si ama. Gli occhi parlano. Che valore ha una lacrima di felicità? Quando vuoi mescolare le lacrime alla musica ti senti piccolo. Sei piccolo.
    La musica suona per le lacrime e per gli occhi, ma non CON essi. Piangi. So che non mi stancherei di correre. Dentro all'amore. Con l'amore. Per l'amore. L'ape si è nutrita del suo miele. E' dolce. L'amore è dolce. L'uomo se n'è nutrito.
    Lo sentirò anche amaro, e sarà ancora più dolce. L'attesa non è struggente se aspetta l'amore. L'attesa ha mangiato il sogno dell'amore.
    Quante stelle. Milioni e milioni. Mi piacciono le ombre sul tuo viso, perchè voglio essere io a illuminarle. Mi piacciono le tue cose nascoste in fondo agli occhi, il sorriso che sa di paura, desiderio e di... sono qui. Le parole che fanno tremare, che fanno i brividi e il sudore ti appartengono. E si sono scontrate col mio corpo.
    Sto respirando l'amore, un petalo di vita.
    October 22

    Contrasti*

    Lo slancio per la stabilità
    equilibrata
     grazie a forze che spingono.
    Ma cos'è allora l'equilibrio?
    Non è stabilità.
    Non mi fermo.
    E' un cullarsi tra spinte.
    E' un gioco di forze.
    La forza nulla se le spinte equivalenti.
    La forza massima se una spinta annulla l'altra.
    Piacevole squilibrio.
    Ci scivolo fino in fondo.
    Con esso divento potere...
    e poi niente.
    Di nuovo
    Di niente
    DiVengo.
    Mi eleva all'infinito
    per poi rilanciarmi giù.
    Mi divora. Ora è sazia.
    Torno all'equilibrio.
     
     
    October 05

    In bilico tra estate e poi*

    Non si può classificare.
    Sto andando via e non  ci penso...più.
    Ma è un attimo che... mi volto.
    Quel che vedo... basta poco.
    Tutto rivissuto.
    Risentito.
     
    Che a volte penso di aver vinto,
    contro di te.
     
    Ma quando io non ti aspetto più... 
    Oggi sei tornato.
    Nella freddezza di questo sole,
    nella spensieratezza dei miei problemi,
    nella concreta inconsistenza dei miei sogni,
    nella novità che si fa strada
    c'è una macchia scura.
    Ma non è paura.
     
    Il caffè macchiato ha attenuato il suo effetto.
    Il nuovo contaminato non è appieno vissuto.
     
    Ti piace ritornare
    non farti dimenticare
    nutrirti delle lacrime di chi
    già
    ti aveva abbandonato.
     
    E' la tua piccola rivincita.
     
    Chiudo gli occhi.
    Dormo.
    So che tra poco te ne andrai, ricordo.